Crollo dell'attenzione? Per fortuna c'è lo yoga!

  • Autore: Silvio Bernelli

Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: oggi è difficile riuscire a conquistare l'attenzione delle persone. E si tratti di estranei o amici la situazione migliora assai meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Che è successo? Perché sempre più sovente si ha la sensazione di parlare con qualcuno che non ascolta?  Perché è sempre più arduo entrare in contatto con gli altri? Perché tanta genta sembra disinteressata a ciò che gli accade intorno?

Basta osservare i comportamenti delle persone durante i lunghi viaggi per capire come il mercato dell'attenzione sia stato colonizzato da internet, social network e via digitando. C'è chi è capace di perdersi nel proprio smartphone da quando sale sul treno a Torino a quando scende a Napoli. Oppure pensiamo agli spot degli store-on-line che ci suggeriscono di mollare tutto e accaparrarci un prodotto scontato in ogni momento della vita, perfino il più privato. Insomma, la società dell'offerta è pronta a tutto pur di distoglierci dal luogo in cui siamo, dalla situazione che viviamo. In continuazione, siamo spinti a compiere un percorso dal dentro al fuori, dalla nostra coscienza alla grande vetrina delle possibilità, dell'abbondanza, del sogno.

La conseguenza è che la consapevolezza di ciò che si fa nel momento in cui lo si fa è un bene sempre più raro.

Un articolo di Matteo Pinci apparso a dicembre scorso sul quotidiano La Repubblica spiega come persino per gli abbonati al campionato di calcio (un sport che è una delle "case" per eccellenza della passione) seguire un match per intero sia un' impresa. Dagli ultimi rilevamenti pare che l'attenzione media dei tifosi che seguono le partite attraverso smartphone o tablet ammonti a 35 minuti sui 90 della durata complessiva. Dopo chattano, navigano su internet, fanno altro.

D'altronde, come potrebbe facilmente testimoniare un insegnante che diventa matto per sintonizzarsi su alunni non più in grado di seguire una lezione frontale, siamo davanti a un crollo generalizzato della concentrazione. Che non riguarda il 3-4% degli adulti che si stima soffrano patologicamente di deficit dell'attenzione (la sindrome ADHD), ma la stragrande maggioranza delle persone che ci stanno intorno e che, egualmente, paiono non essere più in grado appassionarsi a nulla per più due minuti.

E chiunque negli ultimi tempi si sia prodigato per organizzare piccole produzioni, mostre, concerti e proiezioni lo sa bene. È difficilissimo intercettare un pubblico e convincerlo a uscire di casa per partecipare a un evento.

Certo, c'entrano anche questioni economiche (leggi inflazione + recessione in arrivo) e congiunturali (la strisciante paura prodotta dalle guerre in Ucraina e a Gaza), o il lungo post-Covid che ha terremotato le abitudini di molti, ma è ovvio che è sempre più difficile stanare le persone dai mondi in cui hanno preso l'abitudine di vagare.

Che fare, allora? Ad esempio, possiamo cominciare come sempre da noi stessi - ecco l'ingrediente segreto alla base di ogni vera rivoluzione - e prendersi cura della nostra consapevolezza, della coscienza di ciò che si fa nel momento in cui lo si fa. Per questo, l'India ha regalato al mondo lo yoga.

Una filosofia, una pratica spirituale, che si basa proprio sul compiere il percorso dal fuori al dentro in grado di focalizzare la persona sulle sue vere necessità.

Pratyahara è la parola sanscrita che descrive il processo di ricentratura codificato dal Grande Maestro Patanjali nel suo Aforismi dello yoga. Si tratta di rovesciare l'attenzione su ciò che accade in noi per osservarsi, sorvegliarsi. Ritrazione dei sensi, raccoglimento, questa la traduzione dal sanscrito del termine Pratyahara. Secondo Patanjali avviene quando "(..) i sensi, sganciandosi dagli oggetti loro propri, si conformano alla mente" (54, II, Aforismi dello Yoga nella traduzione di Paolo Magnone, Magnanelli Editore, 1991).

Un modo un po' criptico, tipico del linguaggio iniziatico di un testo nato per accompagnare l'insegnamento maestro-allievo, per spiegare come nello stato di Pratyahara i sensi smettano finalmente di interessarsi a tutto l'inutile che c'è intorno a noi.

Così entriamo nello stato che Patanjali chiama Dharana, "concentrazione, "attenzione" in italiano. Che il maestro descrive come "localizzazione della mente" (1, III). Si può insomma finalmente radicarsi nella coscienza e comprendere cosa davvero conta, cosa davvero è necessario fare, e soprattutto non fare , per coltivare la nostra sensibilità, la nostra capacità di ascolto e risvegliare la voglia di amare e farsi amare, condivire le esperienze, conoscere gli altri.

Guardarsi dentro, insomma, serve a ritrovare l'umanità perduta di una vita sempre più disintegrata e rarefatta; solo così possiamo riconquistare l'attenzione necessaria per stabilire quel contatto tra le persone che ora, più che mai, manca.

Tutti gli articoli

L’insegnante di yoga giusto per noi

Lo yoga è una disciplina in cui l’insegnante è tutto. A lui spetta il compito…

Il Saluto al sole tra yoga e ayurveda

Il Saluto al sole, Surya Namaskara in sanscrito, è la sequenza di asana più famosa…

Asana per sconfiggere l’ego

Capita spesso a lezione di osservare come gli allievi cerchino di imitare le posture dell’insegnante…

L’importanza della pratica quotidiana

Non è sempre facile strappare alla vita farraginosa di oggi il tempo per dedicarsi allo…

Il segreto per vivere ogni momento

I mass media possono continuare tranquillamente a considerare lo yoga una ginnastica per anziani molto…

Yoga: spina dorsale, "colonna" spirituale

“Non esistono giovani e vecchi, esistono solo persone con una spina dorsale giovane e persone…

Yoga? Non per tutti, purtroppo

Chi si avvicina allo yoga lo fa di solito per due ragioni. Un amico lo…

Il limite del dolore

“Non riesco a sedere sui talloni”. “Ho troppo male alle caviglie per stare a gambe…

Lo yoga ai tempi del Coronavirus

Cosa possiamo fare noi praticanti yoga in questi giorni troppo assurdi per essere veri? Come…

Yoga o Hatha yoga? Ciò che conta è la consapevolezza

"Lasciati andare. Rilassati". Ecco una frase che risuona spesso durante una lezione di yoga. D'altronde,…

Bhagavad-Gita, a ciascuno la sua

La Bhagavad-Gita è ritenuto uno dei testi fondanti dello yoga, eppure, gli insegnamenti che vi…

Settembre: torna il tempo senza tempo della yoga

Come ogni settembre, ricominciamo con lo yoga. O magari, per qualcuno, cominciamo. In ogni caso,…

Yoga e internet: attenti alla dittatura dell'immagine

Un tempo avvicinarsi allo yoga significava compiere un percorso. Sentivi parlare di yoga da un…

Yoga, non c'è pratica senza costanza

Bastano poche sessioni per cominciare ad apprezzare i benefici dello yoga: l'attenuazione di quei piccoli…

Lo yoga cura le ferite del cuore

Niente come lo yoga aiuta a curare le ferite del cuore. Un'affermazione che non è…

Le regole dello yoga: Santosha, nel poco c'è tutto

Yama e Niyama, le restrizioni e le osservanze secondo lo yoga teorizzato da Patanjali nei…

Yoga: lontano dal mondo, eppure nel cuore del mondo

Ma quanto è diventato complesso e dissonante il mondo? Per rendersene conto basta collegarsi a…

Ricominciare da capo? Con lo yoga si può

Capita a molte persone. A un certo punto della vita ci si ritrova con le…

L'insonnia e le meraviglie dello Yoga Nidra

Non riesco a dormire. Mi sveglio nel cuore della notte e non riprendo sonno. Darei…

Sanmukhi mudra: una pratica per scoprire il vero Sé

Fermare corpo e mente per scoprire il proprio mondo interiore. In fondo, potrebbe essere descritta…

Yoga: parla il maestro Piero Foassa

Non sono molti gli insegnanti di yoga ancora in attività dopo gli ottant'anni. Piero Foassa…

Lo yoga e la misteriosa arte di centrare il bersaglio

La Bhagavad-Gita è fra i più importanti testi dello yoga. Non è un trattato speculativo…

Yoga: in perfetto equilibrio tra sforzo e contentezza

Tra le osservanze codificate da Patanjali negli Aforismi dello yoga, Santosha pare una delle più…

Crollo dell'attenzione? Per fortuna c'è lo yoga!

Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: oggi è difficile riuscire a conquistare l'attenzione…

Yoga: mille libri per una storia millenaria

Basta una manciata di lezioni per capirlo: sullo yoga si vuole sapere ben di più…

Lo yoga e "l'incredibile bizzarria" dell'Om (che tanto bizzarra non è)

Poche cose possono sembrare più bizzarre di un praticante yoga che recita “Oooommm” seduto a…

Lo yoga, l'estate, la Scintilla

Giugno per lo yoga è tempo d’estate. Molte scuole continuano le lezioni a passo ridotto,…

Settembre: la forza dello yoga per una stagione davvero nuova

Settembre: tempo di ricominciare con gli impegni. Il lavoro, che in molti casi è vissuto…

Lo yoga, la parola e il silenzio che non basta mai

Personalmente, trovo che a lezione alcuni insegnanti di yoga parlino troppo. Non tutti, certamente, e…

Yoga statico o dinamico? L’inganno è nella domanda

“Ma voi che tipo di yoga fate, statico o dinamico?” Basta questa domanda a mettere…

Lo Yoga è femminile? Soltanto se non lo conosci!

In Italia i maschi sono appena il 10-15% dei praticanti yoga. Naturalmente, questo significa che…

Il segreto del respiro, il controllo dell’energia, l’arte del Pranayama

“Diventa un abile insegnante di yoga! Basta un weekend”. Suonava più o meno così il…

Il segreto del rilassamento nella meditazione yoga

Lo stress è da tempo un’emergenza. Basta darsi un’occhiata intorno per capire come la pressione…

Come organizzare un seminario yoga: idee, energie, didattica

Il seminario residenziale è per molti centri yoga l’evento più importante dell’anno. Di solito si…

L’impervia strada dell’Hatha Yoga tra marketing e inclusività ad ogni costo

“Passare attraverso una porta stretta” è una metafora che arriva direttamente dal Vangelo di Matteo,…

Leoni, gazzelle e filosofie orientali nello sfacelo contemporaneo

“Ogni giorno un leone deve mangiarsi una gazzella. Ogni giorno una gazzella deve sfuggire a…

Yoga, prima lezione. Shock o meraviglia?

Il vortice dei pensieri che non rallenta neanche quando si posa la testa sul cuscino.…

Appoggi sulle braccia: una sequenza nel segno del tapas

“La vita senza presenza mentale è come il cibo senza sale” scrive il maestro di…

Garudasana e il potere dello yoga

“Garudasana? Mi avevano sempre detto servisse a sciogliere le scapole!”. Questo l’innocente commento di una…

Musica e Yoga, un legame spesso incompreso

Lo yoga è l’arte di governare la vibrazione che risuona in noi e ovunque intorno…

Yoga Tyaga Torino

di Silvio Bernelli

Sala Chandra Shanti Marga
Via Ottavio Assarotti 9, Torino

info@yogatyagatorino.it
tel. +39 335 544 9423

P.Iva 07652730016